Disservizio sito Federale e piattaforma MA.RE.

A tutti i Presidenti delle A.S.D. affiliate FITDS

       A tutti i Tesserati FITDS

           Loro Sedi

 

 

Sarezzo, 20 febbraio 2019

Prot. DB/pz 42/19

OGGETTO: Disservizio sito Federale e piattaforma MA.RE.

Gentili Presidenti e Tesserati,

a seguito delle problematiche riscontrate nell’ultimo periodo nel raggiungere il sito Federale e la piattaforma MA.RE., si comunica che tale disservizio è dovuto ad un problema di risposta dei DNS da parte del provider HOST.IT il quale nei giorni scorsi ha avuto un attacco di tipo DDoS (Distribuited Denial of Service).

Per doverosa informazione riportiamo un articolo pubblicato su un magazine online ed una spiegazione su che cos’è il DNS.

[Articolo da ninjamarketing.it]

Attacco hacker senza precedenti contro il provider italiano Host.it

Host.it dall’11 febbraio è nel mirino degli hacker, che hanno attaccato il provider italiano, uno dei principali, con un Distribuited Denial of Service, più noto come DDoS: la pesante offensiva potrebbe arrivare dalla Cina o dagli Usa, non è un data breach e non ha l’obiettivo di rubare i dati dei clienti dell’host. “L’integrità dei dati non è compromessa. Gli attacchi DDoS non compromettono i dati” ha spiegato la società sulla sua pagina Facebook. Quindi? La volontà di chi attacca è mettere a ferro e fuoco la struttura, creare disagio, buttare già la rete. Non solo. Secondo gli esperti il DDoSpotrebbe inserirsi nel quadro più ampio di un attacco europeo e durare anche nelle prossime settimane. Comunque un attacco di una portata senza precedenti per Host.it.

[Cos’è un DNS]

Un sistema dei nomi di dominio o DNS (Domain Name System) traduce nomi comprensibili come www.amazon.com in indirizzi IP utilizzati dai computer, ad esempio 192.0.2.44.

Tutti i dispositivi su Internet, dallo smartphone al laptop fino al server che carica contenuti su siti Web, si collegano e comunicano tra loro utilizzando una stringa numerica. Questi numeri prendono il nome di indirizzo IP. Quando apri una pagina Web ed entri in un sito Web, non è necessario tenere a memoria e digitare una lunga stringa numerica. È sufficiente digitare il nome di dominio, ad esempio example.com, per aprire la pagina.

Un servizio DNS come Amazon Route 53 è un servizio distribuito globale che traduce nomi comprensibili come www.esempio.com in indirizzi IP numerici come 192.0.2.1, utilizzati dai computer per connettersi tra loro. Il sistema DNS di Internet funziona in modo analogo a una rubrica telefonica, perché gestisce la mappatura tra nomi e numeri. I server DNS traducono le richieste di nomi in indirizzi IP, controllando a quale server si connetterà un utente finale nel momento in cui digiterà un nome di dominio nel suo browser Web. Queste richieste sono chiamate query.

In che modo un DNS instrada il traffico su un’applicazione Web?

Il diagramma in basso mostra una panoramica di come i servizi DNS autorevoli collaborano per indirizzare l’utente finale su un’applicazione o un sito Web.

  1. Un utente apre un browser Web, digita www.example.com nella barra degli indirizzi e preme Invio.
  2. La richiesta per www.example.com viene instradata a un resolver DNS, che in genere è gestito da un provider di servizi Internet o ISP (Internet Service Provider), ad esempio un operatore di telefonia che offre connessione via cavo o DSL.
  3. Il resolver DNS per l’ISP inoltra la richiesta di www.example.com verso un server DNS dei nomi radice.
  4. Il resolver DNS inoltra nuovamente la richiesta di www.example.com, questa volta verso uno dei server dei nomi di primo livello per i domini .com. Il server dei nomi per i domini .com risponde alla richiesta con i nomi dei quattro server dei nomi di Amazon Route 53 associati al dominio example.com.
  5. Il resolver DNS per l’ISP sceglie un server dei nomi di Amazon Route 53 e inoltra la richiesta per www.example.com a tale server.
  6. Il server dei nomi di Amazon Route 53 cerca il record www.example.com nella hosted zone example.com, ottiene il valore associato, ovvero l’indirizzo IP di un server Web, 192.0.2.44, e lo restituisce al resolver DNS.
  7. Il DNS resolver per l’ISP ha così a disposizione l’indirizzo IP richiesto dall’utente. Il resolver restituisce tale valore al browser Web. Il resolver DNS memorizza inoltre nella cache l’indirizzo IP di example.com per una quantità di tempo specificata, così potrà rispondere più rapidamente al successivo tentativo di connessione ad example.com. Per ulteriori informazioni, cerca i dettagli relativi alla funzione Time-to-Live (TTL).
  8. Il browser Web invia una richiesta per www.example.com all’indirizzo IP ottenuto dal resolver DNS. Qui si trovano i contenuti, ad esempio un server Web in esecuzione in un’istanza Amazon EC2 o in un bucket Amazon S3 configurato come endpoint di sito Web.
  9. Il server Web o la risorsa che si trova all’indirizzo 192.0.2.44 restituisce la pagina Web per www.example.com al browser Web, che visualizzerà così la pagina.

I Responsabili del MA.RE.

SCARICA QUI IL DOCUMENTO UFFICIALE Fonte F.I.T.D.S.